Il possibile addio a sorpresa di Federica Pellegrini

E se davvero quelle degli Europei di Glasgow, fossero state le ultime vasche di Federica Pellegrini?

Sinceramente, è difficile crederci, ma non del tutto impossibile.

Imprevedibile, Federica lo è sempre stata, ma arrivare a dire che sta pensando al ritiro, forse è inaspettato.

L’Europeo di Glasgow per lei, era solo un passaggio da fare, in mezza ad una strepitosa carriera. Arrivata senza grande allenamento, e senza vere ambizioni, è tornata con discreti risultati, ma per la prima volta senza una medaglia.

Pensare però a Tokyo 2020, senza la portabandiera di Rio 2016 fa strano, perché oramai ci avevamo fatto la bocca. Tutto questo pochi giorni dopo la possibile decisione di tornare di un altra grande atleta delle acque azzurre, Tania Cagnotto.

Tokyo più lontana, la Pellegrini di fronte ad un bivio

Come detto, l’Europeo non è stato un avvenimento così importante per la Federica nazionale. Ha partecipato con i gradi di capitano della squadra azzurra, portando saggezza ed esperienza ad un gruppo giovane e pieno di talento.

L’esplosione della Quadarella ci fa ben sperare per il futuro. Il regno della Pellegrini continuerà con lei, si spera. Comunque sia un finale da favola per l’eterna Federica, noi lo sogniamo ancora.

La Divina ci ha sempre regalato emozioni a non finire, come il titolo mondiale inaspettato, della scorso anno. Poi l’addio alla sua gara, i 200, per cercare nuovi stimoli verso Tokyo. Stimoli che sono arrivati con i 100m, la gara regina del nuoto. I risultati dell’Europeo forse contano poco, però nella testa della Pellegrini qualcosa è scattato.

Forse gli stimoli non bastano per proiettarla a Tokyo tra 2 anni. D’altronde lei ha già vinto tutto. Pesa però le sconfitte rimediate nelle ultime edizioni olimpiche, il motivo principale che la spinta a continuare.

La sicurezza di rivederla seriamente in acqua ora non c’è. Ma quello che ci ha regalato Federica Pellegrini è la storia di una leggenda infinita dello sport italiano.

Se la Divina dovesse scegliere di lasciare, saremmo pronti a celebrarla come è giusto che meriti. Ci ha regalato soddisfazioni ed emozioni a non finire, e la decisione non può assolutamente infierire su tutta la sua carriera.

Non è una sconfitta, ma una nuova partenza, questa volta umana, e non da atleta.

Se a Tokyo Federica non ci sarà, l’omaggio di una grande atleta sarà d’obbligo, ma se il ripensamento ci sarà, ci goderemo l’ultima fantastica sfida della leggenda del nuoto e dello sport azzurro.

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