Halo, da brutto anatroccolo a salva vite (quale è!)

All’indomani della gara di Spa, con una vittoria e prestazione dominante della Ferrari e di Sebastian Vettel, passa in secondo piano quanto successo alla prima curva dopo la partenza. L’Halo, da oggetto brutto, da “infradito”, e tutti i nomignoli a lui trovati, diventa all’improvviso la salvezza. Praticamente il suo compito, quello per cui è stato progettato.

Se non c’era l’Halo, in questo weekend, forse ora staremo parlando di altro, di qualcosa di davvero drammatico.

L’Halo ha salvato la vita a Leclerc, e questo va sottolineato e fatto notare a chi parla solo della vittoria Ferrari. E’ brutto, e forse siamo d’accordo tutti, ma è stato determinante.

Da Bianchi a Leclerc, con l’Halo a fare la differenza

Tutto il resto sarebbe passato in secondo piano. La vittoria di Vettel, la lotta mondiale Ferrari-Mercedes, probabilmente non avrebbe avuto senso.

Questo è una argomento da trattare, perché fa capire la pericolosità di correre in Formula 1. Al giorno d’oggi, le monoposto di Formula 1 diventano sempre più complicate e tecnologiche, ma per fortuna la sicurezza passa sempre in primo piano.

L’ingresso dell’Halo non ha suscitato grande emozione. In effetti la bellezza delle macchine è calata con questo oggetto, ma la sicurezza dei piloti è aumentata.

Per la prima volta ieri ne abbiamo avuto la certezza. Il volo che ha fatto la McLaren di Alonso sopra a Leclerc, non è da considerare un piccolo incidente. E’ successo anni fa con Alonso al posto di Leclerc, e Grosjean a volargli sopra. Per fortuna tutto senza conseguenze. L’impatto invece che c’è stato ieri, supera probabilmente i 600kg, ed ora non staremo a parlare della gara.

L’Halo ha retto alla perfezione. Si può dire che Charles Leclerc non si è nemmeno reso conto di cosa fosse accaduto.

Se questo oggetto, definito appunto anche “infradito” dal web in generale, fosse stato nel 2014 in Giappone, forse oggi avremmo avuto la possibilità di ammirare in pista Jules Bianchi. Circostanze diverse, ma con lo stesso punto critico, la testa. E’ sempre stata la parte che più fatto parlare di sicurezza in Formula 1, e finalmente oggi possiamo dire che è una delle parti più sicure all’interno della monoposto.

Al di la della gara quindi, ieri è stato compiuto il primo miracolo da parte dell’Halo, e quest’oggetto tanto criticato, va ringraziato. Ora possiamo ancora parlare di gara e di lotta mondiale e forse in futuro, dell’Halo, non ne parleremo più.

Intanto oggi un piccolo approfondimento lo ha meritato, perché grazie a lui, Leclerc oggi riderà e scherza come tutti i giorni. In caso contrario, le conseguenze sarebbero state diverse.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *