Kobe Bryant, 40 anni da leggenda, aspettando LeBron nella sua LA

Era il 13 aprile del 2016, Kobe Bryant mise a segno 60 punti contro gli Utah Jazz, nella sua ultima partita in carriera con i Lakers e in NBA. Un ricordo impresso per sempre come ultimo saluto del Black Mamba al mondo del basket, praticamente, un atto dovuto.

Oggi Kobe compie 40 anni. Ebbene si, già sono quaranta, il tempo vola e passa per tutti, pure per una leggenda come lui.

Questo compleanno lo vogliamo celebrare con il ricordo di quello che ci ha lasciato sul parquet, una storia d’amore bellissima ed infinita. Una storia d’amore che a Los Angeles cercano di risvegliare con l’arrivo del re, LeBron James.

Da Kobe Bryant, ultima bandiera dei Lakers, alla rinascita con LeBron

Come nel calcio, pure in NBA abbiamo assistito ad un estate movimentata. Se Ronaldo è un nuovo giocatore della Juve, LeBron James ai Lakers è un trasferimento incredibile.

I Los Angeles Lakers avevano bisogno di una nuova bandiera, di un nuovo mito da esaltare, ed eccovi servito Lebron, con tanto di manifestazione di contentezza dalla leggenda che guarda dall’alt in basso ora, Kobe Bryant.

Pensare che un piccolo collegamento, con il calcio e l’Italia c’è. Kobe cresce in Italia, ed è un grande tifoso di calcio. La sua arte nel basket però, non ha paragoni. Il fisico un po’ esile lo blocca nei primi anni, ma il talento no, quello era da fuoriclasse assoluto.

Arriva ai Lakers sotto il dominio di Shaquille O’Neal e compagni, con il colosso che apprezza l’arrivo di Kobe. Più passa il tempo e più passano gli anni che, Kobe Bryant, si prende la scena assoluta. Con l’arrivo di Phil Jackosn, non uno qualsiasi, ma proprio quel Jackosn dei successi di un certo Micheal Jordan, i Lkaers ingrano e cominciano a centrare le finals e gli anelli. Ne arrivano addirittura tre di fila, tra il 2000 e il 2002. Poi però arrivarono anni di pausa, annate in cui Bryant dimostrò lo stesso il suo immenso valore.

Nel 2009 e 2010 fa collezione dei suoi 5 titoli totali in NBA. Un atleta fuori dal comune. Gli ultimi anni però non vedono successo, vuoi o no vuoi, i Lakers hanno iniziato il loro declino. Nel 2013 arriva un grande infortunio al tendine d’Achille che lo costringe alla resa ad inizio stagione. Ma Kobe Bryant ritorna, e lo fa fino a quel giorno, fino ai 60 punti, il coronamento di una carriera stellare.

E’ uno dei miti di sempre dell’NBA. Tanti lo paragono e lo accostano a Jordan, ma accostamenti tra atleti del genere non rendono giustizia a nessuno. Kobe da quando si è ritirato ha lasciato un vuoto enorme nella lega americana, e negli stessi Lakers. Un vuoto che ora toccherà a Lebron colmare, e siamo sicuri che ci riuscirà.

Ha segnato e toccato parecchie generazioni, e nel giorno del suo compleanno va celebrato ancora di più. Atleti come lui non ne nascono più. Los Angeles, gli Stati Uniti e tutto il mondo sono innamorati di quest’uomo qua. Un signore del parquet, la leggenda dei Lakers, il Black Mamba.

Tantissimi auguri Kobe Bryant, leggenda vera.

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