Yeman Crippa, la corsa continua verso il successo

In questi campionati europei unificati, abbiamo trovato enormi soddisfazioni a Glasgow, dal mondo del nuoto e dai giovani della disciplina stessa. A Berlino invece, agli Europei di atletica dobbiamo accontentarci delle briciole, che portano comunque delle piccole soddisfazioni. Il mondo dell’atletica italiana, negli ultimi anni, sta soffrendo parecchio.

L’exploit di “Gimbo” Tamberi, nel salto in alto, era la nostra grande occasione di ribalta. Poi la sfortuna ha vinto sul povero Gimbo. Ora con Tortu, nei 100 e 200 metri, riversiamo la nostra grande speranza. Un atleta che ci mancava dai tempi di Mennea.

In tutte queste belle speranze, oggi siamo qui a parlare di una grande rivelazione e sorpresa, Yeman Crippa. Ci ha sorpreso tutti, e ci ha regalato una grande emozione.

L’impresa e la storia di Crippa

Medaglia di bronzo nei 10000 metri piani, questa è stata l’impresa incredibile di Crippa. Una grande gara, dove è rimasto con i migliori, e ha sprintato per prendersi la soddisfazione più grande della sua carriera. L’impresa poi non è stata replicata nei 5000 metri, arrivando ad un passo dal podio con il 4° posto finale.

Una medaglia di bronzo che vale quanto l’oro per Yeman. Una vittoria per lui, che ripaga tutti gli sforzi fatti per arrivare fino a qui, ma una “vittoria” questo terzo posto, che vale molto anche per il nostro movimento azzurro.

Crippa, di origini etiope, viene adottato nel 2001. Cresciuto con la sua famiglia adottiva in Trentino, cresce come tutti i ragazzi, con il pallone tra i piedi. L’amore e la passione per il calcio, lo porta a giocare e a segnare tanti gol per nelle squadre locali. Ma con il maturare, trova nella corsa il suo vero amore.

Abbandona il calcio e punta diritto sull’atletica. I sacrifici, il lavoro duro ha pagato. A 22 anni ottiene il risultato più importante della sua carriera. Lo consacra, lo mette in monstra nel panorama mondiale.

Come nel nuoto, anche nell’atletica va detto, erano solo Europei, a livello mondiale sarà tutto diverso. Ma la storia di questo ragazzo, che viene da molto lontano, va ascoltata e ripetuta più volte. Il talento serve, senza di quello non vai da nessuna parte, ma il sacrificio e l’allenamento ti portano ovunque.

Complimenti Yeman, e grazie per averci regalato questa bella soddisfazione. Non smettere mai di correre, perché la corsa, assomiglia alla vita, più corri lontano, più sogni realizzerai.

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