Nuoto italiano da record, Quadarella nuova regina

Un Europeo di nuoto da record per i colori azzurri. 22 medaglie vinte, 6 ori, 5 argenti e 11 bronzi. Il precedente record era di 18 medaglie, e risaliva al 2012. E’ stato un Europeo clamoroso, con tante conferme nel bene e nel male, e consacrazioni, tante, con i colori azzurri in primo piano.

Tutto questo dovrà fare da apripista per i prossimi mondiali e le olimpiadi del 2020, dove la storia sarà diversa, molto più difficile, ma le speranze ci sono.

Simona Quadarella, la nuova regina del nuoto italiano

Ne abbiamo già parlato, perché quello che ha fatto la Quadarella in questo europeo è qualcosa di incredibile. Si è allenata duramente per arrivare a questi livelli, ma forse, non se l’aspettava nemmeno lei. 3 ori vinti, 800, 1500 ed infine un clamoroso 400. Tre ori che la consacrano regina del nostro movimento, ma anche di Glasgow 2018. La Scozia ai suoi piedi. Nessuno aveva mai fatto una tripletta di ori a livello europeo, nemmeno la Pellegrini.

Federica Pellegrini appunto, che da veterana del nuoto azzurro, cede lo scettro di regina alla diciannovenne Quadarella. La divina ha provato a far sua la velocità, la gara regina del nuoto femminile, i 100m. Risultato un 5° posto, comunque buono per gli allenamenti fatti. Anche se va segnalato che per la prima volta negli ultimi 12 anni, Federica rimane senza medaglie.

Gli anni passano, gli obiettivi cambiano, ma siamo sicuri che la Pellegrini, prima di lasciarci a Tokyo 2020, ci regalerà altre soddisfazioni. Nel frattempo ci godiamo la nascita della nostra nuova stella del nuoto, una Quadarella tutta grinta.

Miressi, Codia e Panziera, la valanga d’oro

Lo abbiamo già celebrato, ma si merita un altra menzione dopo la strepitosa prestazione nella staffetta mista. Miressi, con un ultima frazione da urlo, trascina alla medaglia di bronzo l’Italia nella 4×100 mista mista. Bissa così lo strepitoso oro nella gara regina degli europei di nuoto di Glasgow. In coppia con la Quadarella, Miressi si carica di scettro, lasciato libero da Magnini, ed è pronto a trascinare la giovane Italia.

Da Piero Codia, nei 100 farfalla, arriva un altro oro clamoroso. Un coronamento di una lunga rincorsa, arrivata a destinazione finalmente a 29 anni. Che è forte lo sapevano tutti, tranne lui. Ma questo europeo lo celebra, con una grande prestazione e un risultato che ripaga tutti i duri allenamenti di una carriera.

L’altro oro dell’ultima giornata, arriva dalla bellissima e dolcissima Margherita Panziera. Un gran talento, ancora giovane, che ha dovuto lottare con se stessa, per prima cosa, per poter arrivare dove è ora. La paura di fallire e l’ansia con cui convive. Ha battuto tutto questo, oltre che al record italiano e dei campionati europei, nei suoi 200 dorso. Un oro meritato, per un talento che può crescere ancora, e portare più in alto il nuoto azzurro femminile.

Da Paltrinieri al giovane Burdisso, le medaglie azzurre

E’ mancato il miglior Greg Paltrinieri. L’unica nota che stona in questo europeo. Meglio, è mancata la medaglia più pregiata, perché Greg si è dovuto “accontentare” di un bronzo e un argento nei suoi 1500m e 800m. Non era in grande forma Paltrinieri, e colpito pure da un virus intestinale, non è riuscito a confermare le sue vittorie. Niente paura però, erano “solo” gli europei. Nei prossimi due anni vedremo il miglior Paltrinieri possibile, perché il punto di riferimento per il nuoto azzurro rimane lui.

Pesava l’assenza per infortunio del suo “gemello rivale” Gabriele Detti, altro portatore di medaglie garantite. Ma le medaglie sono arrivate lo stesso. Sono arrivate grazie al doppio argento per Ilaria Cusinato nei 200 e 400 misti, e il bis di bronzo di Arianna Castiglioni nei 50 e 100 rana. La conferma che le donne del nuoto volano.

Ma le medaglie arrivano anche in terra maschile, dove Restivo si prende un importante bronzo con record italiano nei 200m dorso. Soprattutto poi, un ritrovato Fabio Scozzoli, con un bellissimo argento nei 50 rana che scaccia via tutti gli anni tormentati che ha avuto.

Oltre alle medaglie arrivate anche dalle staffette, per chiudere c’è da citare la favola del giovane diciassettenne Federico Burdisso. Da ripescato della finale dei 200 misti, si prende un clamoroso bronzo, che segna ancor più l’europeo dell’Italia.

22 medaglie quindi, quante bastano per far sperare in un grande futuro. Le competizioni a livello continentale, sono da prendere con le pinzette, ma la speranza di una crescita ancor più grande per i nostri giovani atleti c’è.

Guidati dai veterani come Paltrinieri e Pellegrini, i nostri giovani come Miressi e Quadarella, sono destinati a regalarci delle forti emozioni.

Dell’emozioni che noi vorremmo vivere soprattutto a Tokyo 2020, dove l’olimpiade giapponese può segnare il cambiamento nella vita per molti dei nostri atleti, e noi saremo li ad incitarli, per farci sognare e regalare una nuova emozione.

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