Nibali, corsa contro il tempo per sognare ancora

Un Tour de France che non doveva andar così. Un obiettivo importante. La consapevolezza che tra i primi 3 a Parigi poteva esserci pure lui. Vincenzo Nibali però non è mai arrivato a Parigi, costretto al ritiro per una frattura ad una vertebra. Inizialmente sembrava un contatto con una moto, invece il contatto c’è stato ma con un tifoso.

Irresponsabilità, quella si, degli organizzatori del Tour, ma soprattutto dei tifosi. Fumogeni, spintoni, sputi, anche e soprattutto contro gli uomini Sky. Questo non è stato un bel vedere, e lo spettacolo ne ha risentito parecchio.

Vincenzo è stato vittima di questo. Era in forma, e la terza settimana lo aspettava da protagonista. Forse non avrebbe vinto, forse non sarebbe salito sul podio, ma le chance erano parecchie. Purtroppo i forse non possiamo smentirli, ma rimarranno tali.

La corsa contro il tempo di Nibali per Vuelta e Mondiale

Avevamo raccontato che questo Tour era uno delle ultime cartucce di Vincenzo. Vuoi o non vuoi, l’età avanza e certe occasioni non tornano più. Dalla sua parte c’è la certezza di aver già vinto tanto, Tour compreso. Ma un atleta vive di stimoli e vuole sempre di più, non ci si può mai accontentare.

Lo “squalo dello stretto” ci ha regalato emozioni bellissime durante la sua carriera. La “Sanremo” vinta di questo anno è solo l’ennesima dimostrazione di quanto ci può far emozionare.

Il Tour purtroppo è andato, ma ora il rischio di non partecipare alla Vuelta e soprattutto al Mondiale è enorme. Uscito con una frattura alla vertebra dalla Francia, sarà costretto ad una operazione per ritornare a pedalare. La schiena è un punto critico per tutti gli atleti, specie per i ciclisti.

Le nostre speranze è che Vincenzo faccia un miracolo e riesca a prendere il via al mondiale di Innsbruck. La sua stagione si concentrava tutto su questo appuntamento, forse l’ultimo possibile per vestire la maglia iridata.

Sono 10 anni che L’Italia manca l’appuntamento con l’iride e mai come in questa edizione c’era da crederci con un Nibali così.

Purtroppo però la Francia ci ha portato via parecchie certezze. La speranza è l’ultima a morire, ma la realtà ci dice che non sarà per niente facile.

Noi siamo dalla parte di un corridore che è a conoscenza che queste sono le sue ultime opportunità.

La testa e la concentrazione in tutto questo sarà determinante. Nibali in questo è un maestro. Crediamoci tutti insieme e speriamo nell’ennesimo miracolo italiano ciclistico. Perché se c’è qualcuno in grado di compiere qualcosa del genere, è uno solo, e lo abbiamo noi. Il nostro squalo, Vincenzo NIbali.

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