Italia U19 ko, ma i giovani ci sono, crediamoci!

L’Italia Under 19 è stata sconfitta in finale dell’Europeo di categoria dai pari età del Portogallo. Sconfitta per 4-3, non meritata forse, ma di fronte c’era una squadra veramente molto forte. Al di la del risultato è l’ennesimo segnale che i giovani in Italia ci sono, ma non siamo in grado di farli crescere.

Non è il primo segnale, i risultati arrivano anche da altre giovani Italia

L’Under 19 sconfitta solo in finale, dopo un Europeo fantastico. Guidati dal talento di Kean e Plizzari, passando per i vari Scamacca, Zaniolo, e Bettella. Insomma i giovani interessanti ci sono.

Ma questo non è il primo segnale che arriva dalle giovanili. A maggio l’Under 17 è stata sconfitta solo ai rigori della finale dell’Europeo. E questo è un altro grande risultato, perché saranno i talenti del domani sono loro.

A questo va aggiunto uno storico 3° posto ai Mondiali Under 20, il risultato più alto raggiunto dall’Italia Under 20. Ed infine non va buttata via la semifinale persa dall’Under 21 lo scorso anno, perché a quei livelli, con i giovani talenti mondiali che ci sono in giro, arrivare tra le prime 4 dell’Europeo Under 21 è comunque un grande risultato.

E’ vero, la vittoria, il colpo grosso manca da molto e questo non fa bene ai nostri giovani ragazzi. Perché queste competizioni sono delle vere e proprie vetrine per mettersi in mostra. Guarda caso, i talenti del Portogallo neo campione d’Europa Under 19, sono cercatissimi, anche dalle grandi squadre.

I giovani talenti stranieri si, giovani italiani no, perché?

Come accennato, i giovani talenti del Portogallo, vincenti ieri, sono già sul taccuino di mezza europa, tra cui Trincão, nel mirino anche di squadre nostrane.

Insomma i giovani talenti stranieri fanno gola a tutti, anche in Italia, così che i nostri giovani vengono continuamente scartati.

Nella confusione che c’è a livello di nazionale maggiore, abbiamo la certezza di avere dei giovani molto interessanti, ma sta alle società dare una mano in questo.

Negli altri campionati, giovani di 17/18 anni non hanno problemi ad esordire in prima squadra, nel nostro non passa nemmeno per l’idea, tranne qualche caso particolare.

E’ questo che deve cambiare, cominciamo a dare più fiducia ai nostri giovani, a farli giocare, a farli crescere e maturare come tutti gli altri fanno.

Il talento c’è, i risultati lo dimostrano, ma senza l’appoggio delle nostre società, il talento si perde mano a mano che l’età avanza.

Basta puntare sempre e soltanto sui stranieri, rifondiamo dal basso il nostro calcio, facciamo crescere i giovani, ridiamo speranza a chi sogna di diventare il numero 10 della nazionale del futuro.

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