Pantani 20 anni dopo il Galibier, un ricordo impresso per sempre

Sono passati 20 anni da quella giornata memorabile per il ciclismo. Io ero piccolo, non ricordo niente, ma con il tempo, e grazie anche alla rete, ho avuto la fortuna di ripercorrere tutto.

Venti anni fa, Marco Pantani fece la storia del ciclismo. Scattando sul Galibier, vinse la tappa e si prese la maglia gialla indossata fino a li da Ullrich. Classifica ribaltata, Tour de France ribaltato. Marco quella maglia non se la tolse più e la portò a Parigi, completando una storica doppietta Giro-Tour.

Quel giorno Pantani ringraziò la pioggia, ringraziò la giornata no di Ullrich, ma soprattutto disse grazie a se stesso per quello che aveva creato. Non ha mai smesso di tirare, mai smesso di attaccare, sapendo che ogni metro era buono per guadagnare tempo sul rivale. Sapendo che lo aspettava una crono con oltre 50km, Marco diede tutto se stesso, non solo per vincere la Tappa, ma per prendersi il Tour.

Il ricordo di Pantani non muore mai

Il ricordo di Marco oggi torna indelebile nella nostra mente. Ma è un ricordo che non si spegne mai. Ogni amante dello sport sa cosa voleva dire Marco Pantani. La dote naturale, il coraggio, la bellezza di uomo che non mollava mai, anzi rilanciava finché poteva, nel ciclismo come nella vita.

Nella vita, esatto, finché ne è stato in grado. Non sono qui per riaprire i fascicoli di storia sulla morte di Pantani, ma il mio pensiero rimarrà sempre lo stesso: ci hanno portato via Marco.

Se a distanza di 20 anni senti l’esigenza di celebrare le imprese eroiche di un atleta, capisci cosa ti ha lasciato. Il suo vuoto è incolmabile, per questo non dobbiamo mai dimenticare.

Marco se ne è andato troppo presto, quello che è successo oramai lo sanno tutti, ma magari tutti non conoscono le gesta sportive del “pirata”. Il Galibier, il Tour del ’98, rimarranno sempre nella storia perchè lui è l’ultimo ciclista capace di vincere lo stesso anno le due grandi corse a tappe più importanti.

E’ vero, i tempi sono cambiati, non è più come una volta, ma le statistiche esistono per questo per essere ricordate.

Grazie a te Marco, oggi ci siamo ricordati di una pagina di storia dello sport, e magari qualche giovane oggi ha scoperto un impresa al quale non ne era a conoscenza.

Marco Pantani ci ha salutati purtroppo da diversi anni, ma per noi rimarrà sempre il ricordo di uomo e di un atleta straordinario. Il messaggio che lasci non muore mai, l’insegnamento che dai rimarrà per sempre, e noi ricorderemo sempre le imprese di questo fenomeno.

Marco vive nei nostri ricordi e noi viviamo ricordandolo per ciò che ci ha lasciato, e quello che è rimasto sono i capolavori dipinti con due ruote su strada.

Grazie Marco, alla prossima.

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