Salvate il soldato Karius

Quando ti stai giocando la tua prima finale di champions, può succedere che l’emozione giochi brutti scherzi. In questo caso non sappiamo se è stata solo l’emozione e l’inesperienza del momento o semplicemente, una serata no, totalmente da dimenticare. Fatto sta che Loris Karius, il 26 maggio scorso, se lo ricorderà per sempre. Lo stadio di Kiev, il Real Madrid e Gareth Bale rimarranno impressi per diverso tempo nella sua mente.

Karius non riparte, gli errori in finale, ripetuti di nuovo in amichevoli

Due errori banali, uno che ci può stare, sul tiro dalla distanza di Bale, ma che in una partita del genere non può essere perdonato facilmente. L’altro errore è stato un vero e proprio infortunio. Un rinvio addosso a Benzema che ha nel suo stesso tempo anche una nota di ridicolo. Quando ti giochi una finale del genere e fai errori così grossolani, qualcosa dentro di te sta per esplodere.

Il mondo che ti guarda, il peso sulle spalle di una squadra che ha lottato fino alla fine, e dei tifosi delusi e in lacrime. Tutto questo Karius dovrà imparare a sopportare.

A distanza di quasi 2 mesi pare ancora impossibile azzerare tutto e ripartire.

Qualcosa nella mente del ragazzo si è spento. Non è mai stato fino ad ora un portiere di gran livello, e questo va detto, ma per giocare nel Liverpool, un buon portiere lo devi pure essere.

Le vacanze non sono servite. I tifosi non riescono a perdonarsi un occasione del genere buttata via. E i media su questo ci giocano, e chi ci rimette è il povero Karius

Quando alla prima partita amichevole della nuova stagione combini un altro pasticcio, è segnale che qualcosa in te non va. Poi ancora un altro errore, questa volta arrivato contro il Borussia, nell’International Champions Cup. Ed infine a pesare ancora di più sul suo morale ci sarà d’ora in poi la convivenza con Alisson. Si perchè il Liverpool ha scelto di puntare su un altro portiere per il ruolo di titolare, e tutto questo potrebbe essere l’ennesimo peso sulla coscienza di questo ragazzo.

Lasciate in pace Karius

Lasciatelo giocare, lasciatelo in pace. Questo è il grido dei compagni di squadra, ma anche di suoi diversi colleghi portieri.

Non si può continuare ad attaccare un uomo, prima che un calciatore, che si ha sbagliato, ma ora ha pagato fin troppo. Errare è umano, e tutti possono sbagliare. E’ vero che certi errori, fatti in partite del genere, le paghi il doppio, ma ora è successo a Karius, e al momento è stato preso solo come capro espiatorio.

Il Liverpool, da grande squadra, deve giustamente puntare sempre al meglio per se e per i tifosi, e l’arrivo di Alisson, ne ha la dimostrazione. Non hanno puntato su uno qualsiasi, ma su il migliore al momento in circolazione. Questo per Karius non deve essere tutto negativo. Avere Alisson in squadra deve essere anche uno stimolo per se stesso per ripartire, per ricominciare e puntare di nuovo a quella maledetta champions.

Ricominciare e partire, perchè la carriera davanti a se è ancora lunga, e il futuro lo aspetta, per ritornare se stessi, per non deludere più nessuno, soprattutto se stesso.

 

 

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