Cavendish, il missile inglese lascia il Tour

Mark, io non dimentico.

Io non dimentico il Cavendish mostruoso con la maglia iridata nel 2011 a Copenaghen.

Lo Stesso Cavendish che ha vinto la Sanremo nel 2009, alla sua prima apparizione e nonché l’edizione numero 100, e questo non è assolutamente un caso.

L’inizio di una carriera gloriosa, con quella maglia dell’HTC che penso sia rimasta negli occhi di tutti gli appasioanti di ciclismo.

I 30 successi al Tour de France, ad un passo dal record di Merckx , i 15 successi al Giro, i 3 alla Vuelta e le relative classifiche a punti vinte almeno una volta. Io non dimentico tutto questo.

L’addio al Tour 2018

ieri nella tappa del Tour de France con arrivo a Le Grand-Bornand, il primo vero impegno per i scalatori, diversi corridori sono andati fuori tempo massimo consentito. Tra questi corridori, due nomi noti, Mark Cavendish e Marcel Kittel, due dei velocisti più forti dell’ultimo decennio.

Per Kittel una grande delusione, combinata al momento di forma non ottimale, ma il tedesco può ancora dire molto a grandi livelli e riaffermarsi il grande velocista quale è.

Mentre per Mark, reduce già da un annata nera, la più brutta della sua carriera, quella del 2017, ha trovato fatica anche in questo 2018. I risultati più attesi non sono arrivati. La partecipazione al Tour aveva un motivo ben chiaro, superare o quanto meno avvicinarsi al record di vittorie di Eddie Merckx. Qualcosa è andato male. La prima settimana era adatta alle sue caratteristiche da velocista, ma il massimo risultato ottenuto è stato un ottavo posto.

I giornali oggi intitolano chiaramente, “la fine di un era”.

Lui può piacere o meno. Durante la carriera ha avuto momenti irascibili ed alti e bassi per il suo carattere. Può satre antipatico quindi, ma il campione no, il campione non si discute.

Va detto che sicuramente la carriera di “Cannonball” è in fase calante, i tempi migliori sono passati.

Ma io non mi sento del tutto d’accordo, l’era del grande velocista dell’Isola di Man è sicuramente passata, ma qualche cartuccia importante da sparare ancora ce l’ha.

Un campione come lui non abdica così facilmente, un campione così grande lotta fino all’ultima corsa della sua carriera. Perchè quel record maledetto del Tour è vicino, ne nessun altro se non lui può riuscire a batterlo.

Non smettere di pedalare Mark, non mollare mai, perché chi ama il ciclismo è con te, il vero appassionato non vede l’ora di urlare nuovamente CAVENDISH sulla linea del traguardo, con le braccia alzate al cielo.

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2 pensieri riguardo “Cavendish, il missile inglese lascia il Tour

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