Cristiano Ronaldo, il trasferimento del secolo

“Noi come Juventus, tra cinque anni possiamo comprare anche uno come Cristiano Ronaldo.”

Andrea Agnelli nel 2013.

Diciamo non proprio uno come Cristiano Ronaldo, ma lui stesso. Il presidente della Juve 5 anni fa ci aveva visto lungo. E’ stata una questione di crescita, sul campo e finanziaria, gli ottimi risultati riportati in Europa e in Italia negli ultimi anni sono stati il frutto di tutto questo. In questo poco tempo, la Juventus, si è permessa di comprare un fuoriclasse, ma non uno qualsiasi, quello più importante in circolazione.

Perché è il trasferimento del secolo?

Nessuno si aspettava che dopo Kiev Ronaldo spiazzasse tutti, mettendo praticamente la parola fine al suo rapporto con il Real Madrid, Sono passate settimane, di mezzo c’è stato un mondiale, giocato come sempre da protagonista, da trascinatore (fino a che ha potuto), del suo Portogallo. Poi le voci di mercato, l’ipotesi surreale della Juve, e quelle magari più concrete, all’epoca, di PSG e Manchester United.

Quello che è successo in seguito è già storia. CR7 aveva già scelto il suo futuro, aveva già tutto in mente. Il suo destino era quello di vestirsi di bianconero e scrivere una nuova pagina importante della sua carriera.

Si è lavorato per giorni, tra dettagli e i giusti tempi da sistemare, è arrivata l’ufficialità che lo ha subito battezzato come il trasferimento del secolo. In questo affare non ci sono state le cifre da capogiro che ha smosso Neymar l’anno scorso, ma cifre incredibili se si pensa che sono portate da un giocatore 33enne.

Quello che si muove con il trasferimento di Ronaldo non è solo lo stesso giocatore, ma tutta la sua storia, tutto il suo talento, la sua fama, tutto questo passa da Madrid a Torino, dalla Spagna all’Italia, e l’effetto mediatico già risulta devastante.

CR7 a Torino, la Juventus squadra da battere.

L’arrivo del fenomeno portoghese a Torino ha elettrizzato tutto il mondo del calcio. Il suo talento a disposizione della Juve mette essa tra le più grandi potenze europee e mondiali. Ora la Juventus in Europa non è solo da considerarsi una minaccia per le altre ma una squadra da battere, la squadra di Cristiano Ronaldo.

In Italia invece, aggiunge un ulteriore tassello tecnico e qualitativo alla sua rosa, costringendo le altre squadre a dover alzare ancora di più l’asticella. Non per questo però si deve dare subito tutto perso in partenza, anzi deve essere motivo in più per le altre squadre di migliorare i proprio risultati.

Ma gli equilibri Ronaldo non li sposta solo in campo, il suo trasferimento storico in Italia ha smosso tutto il Paese.

Chi non segue il calcio sa che uno dei giocatori più forti al mondo è sbarcato in Italia.

Il calcio italiano può tornare agli albori.

L’arrivo di CR7 può portare l’Italia ai livelli di un tempo, quando nel nostro campionato giocavano stabilmente i grandi campioni.

Con lui La Juventus potrà incrementare notevolmente il merchandising, non che la fama a livello mondiale. Facile ipotizzare che la maglia numero 7 di Ronaldo possa essere la più venduta da ora in avanti. Ma non solo, gli stessi abbonamenti e biglietti allo Stadium andranno a ruba in ogni partita.

Ma questo non lo guadagna solo la vecchia signora, ma tutte le squadre di A possono avere la loro parte. Chi non vorrebbe andare a vedere CR7 in ogni stadio d’Italia?

E in tutto questo non è da escludere che la presenza di un giocatore di queste dimensioni porti altri fuoriclasse. Se un giocatore del suo calibro fa una scelta del genere, tanti altri in seguito potrebbero seguirlo.

Insomma un effetto mediatico in generale che fa solo del bene.

Cristiano Ronaldo in poche parole non porta solo la sua classe in Italia, ma tutto il suo essere campione.

Un campione seguito in tutto il mondo, che ora dovranno ammirare nel nostro campionato, con la speranza che lui aiuti a riportare il calcio italiano agli albori di un tempo, quando tutto questo era pura normalità.

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