Il re LeBron nella città degli angeli

Los Angeles ha il suo nuovo re, LeBron James.

I Lakers hanno ingaggiato il free agent più desiderato della stagione, LeBron James.

E no ragazzi, qui non è una questione di soldi, qui c’è l’orgoglio del campione, che sceglie una squadra da riformare, una squadra che vuole tornare ai suoi anni d’oro.

Houston Rockets, Philadelphia 76ers e ovviamente Cleveland Cavaliers, erano le destinazioni più citate insieme ai Lakers, ognuno con motivazioni diverse, ma tutte in maniera importante.

Quello che attende LeBron ora è una sfida, riportare i Lakers ai fasci di un tempo.

Si dice che la chiacchierata al telefono con Kobe Bryant e la visita di Magic Johnson siano state di aiuto, ma il re la decisione nella sua testa già lo conosceva.

Quando ha lasciato per la prima volta casa sua, Cleveland, lo ha fatto per andare a completare una squadra di campioni, una compagine in grado di dettare legge sin da subito in NBA.

Questa decisione è stata molto criticata dai grandi del passato e dai critici sportivi.

L’idea di formare una squadra per vincere con Wade e Bosh, invece di provarli a battere sul parquet, è stata una decisione non ben vista ma che con il tempo ha visto Miami sul tetto della NBA.

Il passaggio agli Heat ha lasciato molto malumore pure nei suoi sostenitori più accaniti di Cleveland, però lo sport insegna, che le favole si possono pur sempre riscrivere.

Los Angeles ha il suo Re, ora i Lakers partono alla caccia dell’anello.

Il suo ritorno ai Cavs fu il vero amore che lo sport possa esprimere, e il titolo nel 2016 permise di mettere la scritta lieto fine alla propria favola.

Ma come nel calcio e in tutto lo sport moderno, i cambiamenti sono all’ordine del giorno, e le voci su un possibile futuro di LeBron lontano dalla sua Cleveland sono all’ordine del giorno.

Lascia per la seconda e ultima volta la sua città e sceglie una sfida a livello personale umano e sportivo di gran valore. E’ chiamato a ricostruire una squadra che negli ultimi ani ha sofferto, e parecchio, una sfida personale molto importante che lo può portare allora gloria sportiva eterna.

E’ normale poi che quando il king del basket americano annuncia il suo passaggio alla seconda squadra più vincente della storia, le folle si scatenano.

I tifosi sognano, le vendite delle maglie si divorano in una giornata e la città torna a sperare nell’anello che manca da tanti anni.

In tutto questo ora LeBron James è atterrato in Italia, in vacanza, dove si godrà gli ultimi momenti tranquilli, perchè poi quando tornerà al di la dell’oceano, c’è un popolo immenso di Los Angeles (parte gialloviola) e non solo, che lo aspetta a braccia aperte e desiderose di ammirare il 23 allo Staples Center.

 

 

 

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2 pensieri riguardo “Il re LeBron nella città degli angeli

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